martedì 16 agosto 2016

Mangiar fuori

Pranzo 

Se si è in cerca di un pasto veloce per il pranzo, magari da asporto, così da poterlo gustare seduti al parco, la città di Bogotà offre un sacco di alternative. 

Ci sono i venditori ambulanti che, all'ora di pranzo, si vedono agli angoli delle strade con i loro carretti. Tra le diverse proposte si ha il "Perro Caliente" (Hot dog), l'Arepas e, per chi preferisce il dolce, l'Oblea o una macedonia di frutta o una spremuta fatta sul momento. 




Presto farò una carrellata di questi squisiti cibi da strada, o utilizzando un termine molto più attuale, street food. 
A dire la verità non li ho ancora provati ma il profumo che si sente passando è invitante e poi hanno sempre la fila. E' sempre valido il concetto che se un posto ha la fila fuori è il migliore? ... a dire il vero non lo so...




Attenzione questi cuochi da strada sono attrezzatissimi e molto spesso hanno sempre anche un panchetto per far sedere i propri commensali mentre aspettano o mangiano. 




Ci sono anche negozietti attrezzati con qualche tavolo dove si  fanno delle ottime empanaditas o zuppe; se poi si cerca un ristorante per pranzare la zona del Chicò Norte, un quartiere di Bogotà, offre una vasta scelta.

Lo posso confermare perché vivo proprio qui :-)

L'offerta di cosa e dove mangiare è così vasta perché, di giorno, il quartiere brulica di impiegati e operai, qui, infatti, ci sono le sedi di molte aziendee la presenza di parchi, come "el parque de la 93" e "El Virrey", favorisce una pausa pranzo all'aperto.

Suggerisco qualche posto dove poter consumare un pranzo veloce, che ho provato e che mi è piaciuto.


Snubb 


si trova in calle 90 con la 15  le polpette sono la specialità del locale. Albóndigas, polpette con vari ingredienti e tutto come preferisci. 
Puoi scegliere tra differenti tipi di base come spinaci o purè. Il mio preferito è il purè... delizioso.
Puoi scegliere il tipo di carne della polpetta: maiale (cerdo), manzo (carne de res), pollo e, proprio per non scontentare nessuno, ci sono anche quelle vegetariane. 

Tra i tre tipi di polpette di carne, la mia preferita è la classica con carne de res. Non posso pronunciarmi con le vegetariane... mi dispiace: di fronte ad una polpetta non resisto! Voglio la carne. 

Ma non è finita qui. Per completare il tuo piatto, puoi scegliere anche una salsa, per me il top resta la salsa di pomodoro, e una guarnizione come ad esempio il formaggio grattugiato. 

Insomma scegli le combinazioni che più ti piacciono.

Ti servono velocemente ed il locale è carino. 


¡Chidas!


e' un piccolo locale al lato del Parque de la 93 che propone quesadillas (tortilla di mais) farcite con carne o verdure o tutte e due, oltre a zuppe e patate come contorno. Si definiscono nella loro pagina Facebook ¡El nuevo sitio donde reinventamos las quesadillas!
Non ho mai mangiato quella originaria messicana quindi non posso fare paragoni, ma questa mi è piaciuta. Oggi ho mangiato quella Chipotle con pollo, verdure ed una salsa leggermente piccante, squisita. 

Per alcune caratteristiche : la forma, la quantità di calore immagazzinato e il modo di mangiarlo, cercando di non sporcarsi ma insozzandosi comunque tutte le dita e la bocca, mi è venuto in mente il classico crescione romagnolo con pomodoro e mozzarella... Ovviamente nulla a che vedere con il crescione che resta il TOP. 




giovedì 11 agosto 2016

La mezza maratona a Bogotà

Mezza maratona di Bogotà: che faccio partecipo? 


Il 31 luglio 2016 si è svolta la diciassettesima edizione della mezza maratona di Bogotà. 
Un evento sportivo internazionale che richiama atleti da tutto il mondo. Definito anche come la miglior gara di tutta l'America Latina, ha vinto infatti per tre anni consecutivi, 2014, 2015 e 2016, il premio "Gold Label" per l'eccellenza organizzativa. 

La prima mezza maratona si svolse i primi di agosto del 2000 con l'obiettivo di creare un evento sportivo nello stesso stile di quelli più famosi nel mondo. 
In quella prima mezza maratona parteciparono 24.820 corridori tra cui ventisei atleti di fama internazionale. 

La mezza maratona di Bogotà si compone di due diverse gare: la gara di 21 km il cui percorso ricopre la parte occidentale della città e quella di 10 km il cui percorso si estende nella parte orientale rispetto al parco principale cittadino Simón Bolívar.
Attenzione all'altimetria dei percorsi: si parte già da una buona base con un'altitudine di 2400 metri sopra il livello del mare.


L'evento distingue diverse categorie di partecipanti. 
Per la 21 km (info dal sito ufficiale della mmb)
CATEGORÍAEDAD
ABIERTA20 A 39 AÑOS
VETERANOS40 A 49 AÑOS
PLUS50 AÑOS O MÁS
e per la 10 KM (info dal sito ufficiale della mmb)

CATEGORÍAEDAD
MENORES14 A 17 AÑOS
JUVENIL18 A 19 AÑOS
ABIERTA20 A 39 AÑOS
VETERANOS40 A 49 AÑOS
PLUS50 AÑOS O MÁS
DISCAPACITADOSSIN LÍMITE DE EDAD
Quest'anno l'evento contava più di 43000 iscritti.

mmB 31 luglio 2016_ quattordicesimo Km_parque El Virrey

Si svolge solitamente alla fine di luglio quindi chi il prossimo anno si trovasse da queste parti e volesse partecipare nel sito qui di seguito si trovano tutte le informazioni
mmB 2017 . 


Volevo partecipare, il prossimo anno sarei ancora nella categoria ABIERTA e con un anno per allenarmi ... ma forse cambio idea... la corsa non fa per me... sono più da passeggiata :-).  


Espressioni tipiche colombiane

Come si dice in Colombia...

come già accennato in Colombia si parla lo spagnolo latino americano però come tutte le lingue la versione parlata ha diverse espressioni per indicare in maniera diretta delle cose o delle azioni. 
Queste declinazioni sono a volte parole inventate o storpiature della lingua scritta e possono risultare anche divertenti. 

Tra quelle tipiche colombiane quella che più mi piace è ¡chévere! che poi è la parola che ho utilizzato nel titolo di questo Blog. 

Chévere. Si utilizza quando si vuole indicare che qualcosa è piacevole, carino, divertente o speciale. Si adatta perfettamente a cose, persone o azioni. La parola stessa viene spesso rafforzata con Que (che) o Super per esprimere un piacere maggiore:
                   ¡Que chévere!!!!!
                   ¡Super Chévere!!
In inglese potrebbe corrispondere a Cool! e in italiano a Figo! Figata!. 
Mi sono informata e per chi lo ritenesse inopportuno le parole Figo o Figata fanno parte della lingua italiana e sono pubblicate nel dizionario :-) (Rif. Dizionario Garzanti) :
Fico o figo: indica una persona dall'aspetto fisico piacevole, che si veste e si comporta secondo le tendenze della moda. 
Ficata o figata: indica una cosa molto bella.

Chistoso. è un'altra parola che si sente spesso. Viene utilizzata per indicare qualcosa che è molto divertente, comico o spiritoso. 

Churro. persona fisicamente bella. Un fico per l'appunto. 

Claaaaaaro. La parola è claro che significa chiaro o ovvio ma viene spesso pronunciata con un a prolungata... quando lo sento dire dai bogotani mi fa sorridere !es chistoso!

Uuuuuuuush. Ovviamente questa non è una parola ma è un ... suono. Deve essere letto come U prolungata terminando con "sc" come sci in italiano o come una "s" bolognese :-). 
Viene pronunciato quando si vuole sottolineare che qualcosa è eccezionale o come rafforzativo di un aggettivo. Ad esempio:   
                   ¡Uuuuuuuush, que delicioso!    
Per rendere l'idea deve essere pronunciato con gli occhi semichiusi... quando una cosa ci manda in estasi.

Rico: per quanto riguarda  il cibo ci sono diverse espressioni, suoni o parole per indicare che una cosa è buona o ci ha sorpreso, tra queste c'è rico. Letteralmente significa ricco e viene pronunciata come se all'inizio della parole ci fossero due "r". Qui in Colombia si usa tantissimo  per indicare ad esempio che un piatto è molto buono e ricchi in sapore. Si usa qualche volta  anche per indicare che un posto e tutto quello che lo riguarda è molto bello e piacevole. Ad esempio un "ristorante molto ricco" può indicare che sia il locale che la musica sono piacevoli e che il cibo è buono. 
Quello che si sente spesso è ¡muy rico!, ¡está muy rico! ¡es muy rico! .

Me regala. Letteralmente "mi regala", questa espressione è strana per come viene utilizzata... ¿me regala su teléfono móvil? (mi regala il suo numero di telefono?): si utilizza per chiedere qualcosa. La stessa espressione è usata anche nei negozi... O.O ...  ¿me regala una camiseta? oppure ¿me regala un café? ovviamente nessuno ti regala niente però è un modo cortese per chiedere qualcosa ...dopo un po' ci si abitua :-) e lo si usa sempre.  

Horitica. Significa un attimo o meglio un attimino. Però la parola mi fa pensare ad una cosa molto simpatica, in Colombia piace usare diminutivi di qualunque parola: piccolo è pequeñito, bacio è besito, braccio è bracito, momento è momentito... tutto quello che ti passa per la testa (cabezita) può essere trasformato in un diminutivo può essere divertente ascoltare un discorso tutto in -ito. Insomma i colombiani dimostrano affetto con le parole.

¡que pena! Questa espressione è incredibile e attenzione non stanno dicendo che fai pena o che ti stanno compatendo, ma si stanno dispiacendo. Spesso anziché dire ¡Lo siento! che è "mi dispiace" in spagnolo  dicono ¡que pena! con tono dispiaciutissimo. A me fa molto ridere. 

Dar papaya. La papaya è un frutto tropicale molto buono, ma quando si usa con il verbo dare  (dar) significa opportunità di fare altro. Attenzione quando si è a Bagotà e ti dicono non dar papaya significa non ostentar ricchezza, non attirare l'attenzione per evitare furti ... in alcune zone di Bogotà è sempre bene non dar papaya, come in qualunque altra grande città nel mondo. 

Tinto. Chi ha studiato un po' di spagnolo sa che il tinto è il vino rosso... in Colombia quando si chiede un tinto ti portano il caffè. 

Guayabo. Questa parola descrive lo stato di malessere dopo una serata goliardica. E' come hangover in inglese. Tra i colombiani viene usata molto spesso. Non credo che esista un'unica parola in italiano che possa rappresentare questa situazione di... postumi della sbornia... 

Pico y Placa. Letteralmente è "picco e targa" e corrisponde al nostro sistema di gestione del traffico a targhe alterne. Bogotà è una città molto trafficata e per diminuire il traffico ed inquinamento applicano le targhe alterne ma con una particolarità: se si ha un veicolo con targa dispari  puoi girare i giorni pari del mese e viceversa se si ha un veicolo con targa pari può girare solo i giorni dispari del mese. Questa restrizione si applica dal lunedì al venerdì, non festivi, la mattina dalle 6 alle 8.30 e il pomeriggio dalle 15 alle 19.30.  
Questo sarebbe utile se non fosse che molti bogotani hanno due auto con le targhe pari e dispari, quindi il numero di auto non diminuisce, oppure si muovono molto presto la mattina e molto tardi la sera ... quindi anche il traffico non diminuisce ma si distribuisce in modo differente nell'arco della giornata. Il Pico y Placa si applica anche in altre città colombiane. 

Troncon. parlando di traffico la parola che usano i colombiani, sopratutto a Bogotà la usano spesso perché c'è sempre molto traffico, per indicare che c'è molto traffico è troncon o taco

martedì 9 agosto 2016

La lingua in Colombia

La lingua latino americana

In Colombia si parla lo spagnolo latino americano. 
Come tutte le terre conquistate queste hanno delle differenze rispetto alla lingua originaria dei primi colonizzatori, influenzata anche dalle lingue native di questi territori. 

Tutti i paesi del Sud America parlano spagnolo ad eccezione del Brasile dove la lingua ufficiale è il portoghese. 

Lo spagnolo Colombiano differisce dalla lingua spagnola parlata in Spagna per gli accenti, la pronuncia o per le espressioni tipiche. Ma le differenze non ci sono solo rispetto allo "spagnolo di Spagna" ma anche lo spagnolo degli altri paesi dell'America Latina.  

Lo spagnolo colombiano è differente nella pronuncia, nelle espressioni o nelle parole da quello messicano o cileno o venezuelano o argentino o di uno degli altri paesi del Sud America di lingua spagnola. 

In rete ci sono molti video divertenti che spiegano le differenze delle parole tra i diversi paesi latino americani, voglio proporne alcuni abbastanza rappresentativi. 

Come ad esempio questo video che elenca le parole che si riferiscono al cibo:



Oppure questo sul tipo di indumenti:


Ricardo Gómez Campuzano

Arte 

Bogotà

Vorrei condividere la scoperta di questo artista colombiano. Lo stile pittorico non è di quelli che più mi appassiona però penso sia interessante leggere la sua storia, la sua formazione e le sue opere per capire qualcosa di più di Bogotà. 
Riporto qualche cenno storico, molto sintetizzato, e le mie impressioni sui quadri che ho visto all'esposizione... spero non sia noioso. 

Per saperne di più qui di seguito il link al sito, da cui ho tratto la maggior parte delle informazioni:

Il museo è ad ingresso gratuito, quindi se ci si trova nella zona rosa, dopo lo shopping, può essere piacevole rifugiarvisi. 

Casa Ricardo Gómez Campuzano

Ricardo Gómez Campuzano (1891-1981) fu un pittore bogotano, eccellente ritrattista della classe borghese di Bogotà, grande paesaggista e un esponente della tradizione pittorica ispanica. 

L'artista 

L'artista si formò in spagna dove apprese lo stile paesaggistico spagnolo e una predilezione per il ritratto in particolar modo per quello femminile. Viaggiò una prima volta in Spagna, a Barcellona e poi a Madrid dove disegnò studiando gli stili dei pittori spagnoli e visitò i musei. Quattro anni dopo, grazie ad una borsa di studio, ritornò a Madrid dove poté frequentare e diplomarsi all'Academia de artes  de San Fernando a Madrid. A quell'epoca questa accademia come la Julian a Parigi erano apprezzate e riconosciute in tutto il mondo. 

La città di Bogotà dopo il progetto politico che istituì in Colombia la repubblica conservatrice (1900-1930), divenne il principale centro politico, religioso e finanziario del paese, e la bogotana si trasformò nella cultura regionale dominante. 

La Colombia, ed in particolare la capitale, stava vivendo in questo periodo un momento di modernizzazione con lo sviluppo della industrializzazione, della urbanizzazione e con la crescita delle attività commerciali. Nonostante questo l'arte si manteneva su di uno stile accademico conservatore. 

Il gusto della società bogotana era molto legato all'arte spagnola. Questo perché, nell'intento di definire una propria identità nazionale divenne prioritario per la società benestante di Bogotà enfatizzare i legami con la Spagna, che dopo la dichiarazione di indipendenza dalla stessa, aveva lasciato ai colombiani in eredità la lingua, la cultura e la religione. 

In accordo con le circostanze dell'epoca Ricardo Gómez Campuzano rispose alla domanda del mercato dell'arte tradizionale dell'epoca, ritratti, paesaggi e immagini sacre, riscuotendo un grande successo tra l'alta borghesia della città. 

Il museo

In calle 80 No. 8-66 nel quartiere El Retiro a Bogotà si trova la casa Ricardo Gomez Campuzano costruita nel 1944. Questo edificio rappresenta il gusto dell'epoca. All'inizio del XX secolo infatti il processo di industrializzazione e di urbanizzazione generò un cambio nella conformazione della città: mentre nel centro della città si consolidarono i primi quartieri operai, la borghesia iniziava a spostarsi verso la periferia. 

Il nuovo modo di vivere e il gusto moderno cambiarono anche il modo di concepire la costruzione della casa con l'impiego di uno stile architettonico vicino a quello europeo e con una nuova logica di uso dello spazio interno generando così delle abitazioni definite da tre aree principali: un'area sociale, un settore di servizio e la zona privata. 

Lo stile della casa riprende l'architettura delle ville spagnole. 
Questo stile rispettava il gusto dell'artista Ricardo Gomez Campuzano che ne fece una casa, uno spazio espositivo permanente delle sue opere e uno studio. Ancora oggi la Casa Ricardo Gomez Campuzano ospita un'esposizione permanente delle sue opere ed è un esempio dell'architettura colonica spagnola a Bogotà.

Questo spazio espositivo è piacevole perché non è molto grande, lo definirei quasi intimo. Non c'è molta gente e questo permette di godersi le opere e leggere la dettagliatissima storia riprodotta sulle pareti in tutta tranquillità.  Una delle sale è adibita a sala di lettura ed è gradevole isolarsi anche solo per un'ora dal traffico cittadino. 


Le opere

L'esposizione è organizzata per rappresentare i diversi periodi di formazione e di evoluzione dell'artista. 

Identità nazionale e ispanismo: formazione classica rappresentativa dei valori accademici come il buon disegno, il corretto uso della gamma cromatica e la luce sono il segno distintivo della sua pittura. Tra questi il quadro che mi piace di più è LUZ ARTIFICIAL 

http://www.colarte.com/graficas/pintores/GomezCampuzanoRicardo/1931a1940/GCR8701.jpg

dal vivo questo quadro, a mio parere è bellissimo e l'uso della luce è incredibile. Visto ad una certa distanza sembra quasi una fotografia. 

Paesaggi e la prima manifestazione di arte moderna: è il periodo in cui nella pittura si rappresenta la natura in particolare i paesaggi colombiani dando così un maggior spunto per definire un'arte nazionale più moderna dato. Gli artisti infatti potevano permettersi una certa libertà compositiva e cromatica. Ricardo Gómez Campuzano dipinse la luce e la topografia della regione dandole gusto e carattere. Il quadro che mi piace di più è LLUVIA SABANERA. 

http://www.colarte.com/graficas/pintores/GomezCampuzanoRicardo/1971a1981/GomR320142.jpg

anche se un pò malinconico e desolato dal vivo mi ha colpito molto per la gamma dei colori freddi utilizzati.

Ritratto e il consolidamento di una nuova classe sociale: il ritratto diventa il modo per gli artisti di avvicinarsi alla classe sociale alto borghese. Tra i ritratti mi è piaciuto molto LA VENTANA i colori sono magnifici quello che risalta è il verde del vestito.  

http://www.banrepcultural.org/casa-gomez-campuzano/images/exposicion/La_ventana_APCOGC032.jpg

Il popolare ed il quotidiano: questo periodo artistico è definito in spagnolo "Neocostumbrismo" che posso tradurre come Neo-folcloristico. In pratica in queste opere l'artista riproduce quella che è la vita della campagna esaltando ancora di più i colori e le figure. Quello che lo rappresenta meglio a mio parere è LA HACIENDA 

http://www.banrepcultural.org/casa-gomez-campuzano/images/exposicion/banner_APCOGC274.jpg

però quello che mi piace di più è LAVANDERAS (APULIO)

http://www.banrepcultural.org/casa-gomez-campuzano/images/exposicion/Lavanderas_APCOGC278.jpg

un altro quadro rappresentativo di questo periodo è NEGRA CAUCANA

http://www.banrepcultural.org/casa-gomez-campuzano/images/exposicion/Negra_caucana_APCOGC286.jpg

Dal mio punto di vista, i visi dipinti in molte delle opere di questo periodo non trasmettono allegria ma quasi una sorta di rassegnazione. Forse perché sono lo specchio del disagio sociale di quei tempi: siamo nel 1920 circa e se da una parte c'è la Colombia che si sta evolvendo, modernizzando e industrializzando dall'altra c'è la Colombia delle disparità, delle lotte sociali dei contadini, degli studenti e degli operai.